Quanti di noi hanno visto realmente la Fata Morgana?
Un fenomeno naturale di cui ovunque si è sentito parlare e sul quale spesso siamo interrogati dai “forestieri”; cos’è? di che si tratta? è vero che ci sono 4 tipi di Fata Morgana, secondo le condizioni atmosferiche e di umidità?
E poi… il Mito; strettamente legato al ciclo celtico arturiano, ma che si fonde con la storia leggendaria della Sicilia e della costa calabrese.
La “nostra” Fata Morgana è certamente un’illusione: ottica, mitologica, psichica…
Per un attimo due terre, due mondi, si guardano una nel riflesso dell’altra, e diventano una cosa sola.
La performance di SpazioTeatro parte dal mito di Zeus che per capriccio taglia di netto l’essere primigenio – una sfera perfetta in cui maschile e femminile convivono – creando l’uomo e la donna: due mondi da quel momento in continua ricerca l’uno dell’altro; in continua ricerca, forse, solo di un’illusione.
La donna che si portò via il mare fa parte di un trittico di performance-spettacolo dal titolo VOCI DAL MARE, rappresentato il 14 dicembre 2008 a Reggio Calabria al Museo dello strumento musicale e al Teatro Politeama Siracusa nell’ambito del progetto Calabria Palcoscenico.
Gli altri due spettacoli del trittico:
Laboratorio terremoto 1908, presentato da Officine Jonike Arti;
Dopo Didone la Reggio dei miti, presentato dal Laboratorio Universitario Le Nozze
foto di Aldo Valenti