GROPPI D’AMORE NELLA SCURAGLIA

Compagnia Carichi Sospesi
Barbiero 4
presenta
GROPPI D’AMORE NELLA SCURAGLIA
di Tiziano Scarpa
con Silvio Barbiero
regia di Marco Caldiron

Sala SpazioTeatro
sabato 23 gennaio 2016, ore 21.00
domenica 24 gennaio 2016 ore 18.00
ingresso posto unico € 10,00
si consiglia di prenotare al 339.3223262 mail: info@spazioteatro.net

Il testo di Tiziano Scarpa è un racconto in versi che, attraverso una lingua inventata che richiama i dialetti del centro-sud, descrive un percorso di rinascita e, in qualche modo, di redenzione. Il linguaggio poetico di Scarpa deforma il nostro immaginario e i corpi dei protagonisti divengono archetipi grotteschi di un mondo in sfacelo; immagini che richiamano l’immaginario di Bosch raccontando la storia di Scatorchio e del suo amore per Sirocchia in un paese sommerso dai rifiuti.

Pochi elementi in scena per rappresentare una storia ricca di elementi narrativi che non manca mai di sorprendere per l’originalità delle soluzioni messe in atto. Lo spettatore si trova così immerso in un mondo composto da suoni antichi ma pur sempre riconoscibili, da immagini, musiche che richiamano un mondo naif tracciato con pennellate severe e marcate.

Silvio Barbero è abile in un delicato equilibrio di pathos e macchiettiamo, non si risparmia e porta in scena un personaggio straordinario: Scatorchio è ruvido, cialtrone, impresentabile, poetico. È uno che parla con tutti gli esseri dell’universo e durante il racconto incontra buffi personaggi e strappa più di un sorriso.
La regia di Marco Caldiron e il lavoro della compagnia Carichi Sospesi, già ospite di SpazioTeatro per due volte nel corso di passate stagioni, mostra una freschezza d’espressione e una capacità attoriale di primo piano.

Con questo spettacolo Silvio Barbiero ha ricevuto il Premio Miglior Attore del Roma Fringe Festival 2014.
In occasione dello spettacolo Barbiero condurrà a SpazioTeatro un workshop dal 22 al 24 gennaio dal titolo Bestiario dell’anima. Clicca per info sul workshop

Nota dell’autore
Non so proprio da dove mi sia uscito il personaggio di Scatorchio, la sua lingua, il suo mondo. Io credevo di essere una persona mite, decentemente gentile. Scatorchio è una specie di parente scuro, mi scorre nel sangue come un’eredità intima ed estranea. Lo amo profondamente, anche perché mi mette a disagio. Per questo sono stato conquistato dallo Scatorchio dei Carichi Sospesi. Anche a guardare loro, hai di fronte due persone miti e gentilissime. Non sai proprio da dove riesca a tirarlo fuori in maniera così possente e persuasiva, il mite Silvio Barbiero, un personaggio talmente ruvido, cialtrone, impresentabile, poetico. Non sai come abbia fatto, il gentile Marco Caldiron, a domarlo e a scatenarlo, a mettergli le briglie in certi punti e a lasciarsi trascinare selvaggiamente in altri. Comincio a sospettare che ci sia un po’ di Scatorchio in ogni maschio, ma solo alcuni sappiano come dargli voce.
Tiziano Scarpa