Bollari: memorie dallo Jonio

Carlo GalloTeatro della Maruca
presenta
BOLLARI: MEMORIE DALL JONIO
di e con Carlo Gallo
con la collaborazione artistica di Peppino Mazzotta
costumi di Angelo Gallo

Sala SpazioTeatro
sabato 21 febbraio 2015, ore 21.00
domenica 22 febbraio 2015 ore 18.00
ingresso posto unico € 10,00
si consiglia di prenotare al 339.3223262 mail: info@spazioteatro.net

Sulle coste desolate del Mar Jonio, immersi nel silenzio tra i colori della macchia Mediterranea, è divenuto sempre più raro assistere a quel miracolo che avveniva tra i pescatori e il mare, un fenomeno che veniva indicato col il termine “bollari”.
Una parola antica tradotta nel suono gutturale dei pescatori per annunciare l’avvistamento dei tonni a largo delle coste, un urlo di gioia a cui seguivano lanci e fragori di bombe in mare, una pratica illegale diffusa tra i pescatori dello Jonio al fine di ricavare più pesce possibile in poco tempo e sopperire ai lamenti dello stomaco.

Lo spettacolo narra la contesa di mare tra due anziani pescatori e le vicissitudini di quella che fu la “Cecella”, il miglior peschereccio dello Jonio, negli anni del fascismo fino alle porte della seconda guerra mondiale.
Tratto da racconti orali di anziani calabresi, “Bollari” è una storia di mare che si chiude sopra il deserto dei valori di un mondo travolto dal regime e dalla guerra.
La recitazione è scandita dalla respirazione e dalla gestualità ricercata, dalla musicalità di una lingua, arcaica, poetica e comprensibile a tutti di fronte alla quale è impossibile non farsi travolgere e affascinare.
Come sottofondo il rumore languido della spuma del mare, quel mare di gioie e di dolori, su cui si riversano la fame e la miseria del tempo. Quel mare su cui i personaggi rinnovano il proprio spirito e battono i remi – forse – alla conquista della propria libertà.
Una narrazione misteriosa e suggestiva come fiabe d’altri tempi, in una lingua che inventa se stessa nel dipanarsi degli eventi, dove tutto si traduce in parola.

“La Calabria che non t’aspetti a teatro… Evocativo e splendido racconto della Cecella.
Bello, nient’altro da dire.”
FERMATA SPETTACOLO – di Fabiana Dantinelli –18 novembre 2014

“La narrazione di Gallo tra l’italiano dei fatti narrati e il significante bellissimo dialetto di quelli evocati è intensa e commovente, tutta tesa nella memoria dei piccoli e grandi avvenimenti di quei tempi, raccolti sul campo dai ricordi degli anziani, una narrazione dove anche i pesci hanno sentimenti.”
EOLO – di Mario Bianchi – 03 novembre 2014