La stagione di SpazioTeatro continua con “Comizi d’amore”

Comizi d'Amore_2Teatro delle Forme
presenta
COMIZI D’AMORE
con Antonio Damasco e Valentina Padovan
Regia di Antonio Damasco

Sala SpazioTeatro
sabato 14 febbraio 2015, ore 21.00
domenica 15 febbraio 2015 ore 18.00
ingresso posto unico € 10,00
si consiglia di prenotare al 339.3223262
mail: info@spazioteatro.net

Nel 1963 Pier Paolo Pasolini e il produttore Alfredo Bini devono girare l’Italia per trovare ambientazioni e volti per il nuovo film del regista friulano: il Vangelo secondo Matteo.
Pasolini da un po’ di tempo ha un chiodo fisso: conoscere le opinioni degli italiani sulla sessualità, l’amore e il buon costume e vedere come sia cambiata negli ultimi anni la morale del suo paese. Nacque così nel 1965 il documentario “Comizi d’amore”, dove l’italiano medio, spesso di provincia, ma anche intellettuali e scrittori, si aprono ai concetti di “prima volta”, “invertiti”, “divorzio”…

Cinquant’anni dopo, le domande del Poeta fanno ancora discutere e domande nuove si affacciano con altrettanto impeto e necessità: cosa domanderebbe Pier Paolo Pasolini, oggi, agli Italiani? Quali domande fanno ancora discutere il nostro paese? Che impatto sociale possono avere le risposte se apertamente condivise?
Oggi, quali sono quelle domande che possono risultare scandalose, imbarazzanti, difficili da fare pubblicamente?
Cinquanta anni dopo, Damasco e Padovan riprendono quel microfono per capire il costume e le contraddizioni di un paese eternamente in bilico tra passato e futuro.

“Lo spettacolo, tra narrazione e documento, crea tra il pubblico un clima di allegrezza e di conforto, come dopo una confessione, pubblica in questo caso, cioè un riconoscimento di attori e di persone che partecipano come un coro alle risposte e alle domande poste dai due attori.
Sullo schermo le interviste televisive di Pasolini dei primi anni 60 a persone comuni e conosciute, come Moravia, Musatti e il grande poeta Ungaretti, sono di una leggerezza profonda e questo aumenta la predisposizione della gente a rasserenarsi nell’apprendimento.
L’interloquire di Valentina Padovan e i monologhi di Antonio Damasco, soprattutto quello di Bent, sono potenti e allo stesso tempo delicati, quindi il tutto diventa molto digeribile e il metabolismo delle parole entra sottopelle lieve, per arrivare al cervello ed infine al cuore…”