Parole e sassi

Antigone raccontata ai bambini
con Renata Falcone
Spettacolo laboratorio per spettatori dagli 8 agli 11 anni
Ideazione e drammaturgia di Renata Palminiello, Letizia Quintavalla, Patrizia Romeo, Agnese Scotti, Rosanna Sfragara

MUSEO DELLO STRUMENTO MUSICALE
PINETA ZERBI – REGGIO CALABRIA

venerdì 29 luglio, ore 19.30ingresso: unico € 5,00
Posti limitati: allo spettacolo, che ospita non più di 30 spettatori tra gli 8 e 11 anni e 10 adulti, segue il laboratorio dedicato esclusivamente ai bambini per una durata complessiva di 1h30.
info e prenotazioni: cell.: 339.3223262 – info@spazioteatro.net

La storia di Antigone raccontata ai bambini di ogni regione da un’attrice  diversa e che i bambini a loro volta narreranno con le stesse modalità, trasmettendone la memoria: in famiglia, agli amici, a scuola.

Il lavoro sul testo ha ripercorso il lungo cammino di riscritture e di regie che hanno segnato il complesso destino teatrale di Antigone, da Anouilh a Brecht, dal Living Theatre alla recente riduzione per ragazzi di Ali Smith. Un percorso che è poi quasi naturalmente tornato a Sofocle, all’essenza del testo originario, nel quale sono presenti allo stato incandescente i motivi fondamentali del dramma.

Il racconto è fatto con parole e sassi: I Sassi – racconta Letizia Quintavalla – in molte culture hanno un forte significato rituale, hanno a che fare col sacro in senso lato, e nel nostro racconto, nella mescolanza con le parole e i gesti della Narratrice, i sassi, fissando simbolicamente le parole, diventano legame tra pensiero e azione. A volte mossi come su una scacchiera, altre lasciati immobili sulla terra o scagliati nell’ira, diventano suggeritori di gesti dai quali si snoda il rito della tragedia.

Al termine del racconto ogni attrice lascia le parole, cioè il copione e i sassi ai bambini, perché raccolgano il testimone della narrazione e raccontino la tragedia di Antigone ad altri. L’obiettivo è che questa storia sia raccontata più volte possibile. Una piccola sopravvivenza, nello spirito indicato da Georges Didi – Huberman nel suo libro Come le lucciole (risposta all’articolo di Pasolini sulla scomparsa delle lucciole come emblema del genocidio culturale compiuto dalla civiltà dei consumi) per tentare una riflessione su come possiamo preservare anche quello che sembra condannato alla sparizione.

Diciotto attrici, ciascuna residente in una diversa regione italiana e in forte contatto culturale col territorio d’origine, hanno fondato il COLLETTIVO PROGETTO ANTIGONE, che ha realizzato PAROLE e SASSI  la storia di Antigone in un Racconto-Laboratorio per le nuove generazioni. Un lavoro dedicato ad Antigone, la figura femminile creata da Sofocle, che da più di duemila anni simboleggia il conflitto tra donne e potere, tra sfera privata e sfera pubblica, tra famiglia e stato, tra obbedienza e disobbedienza.

PAROLE e SASSI è un progetto di militanza femminile, che si confronta con il movimento delle donne nato il 13 febbraio 2011. Un’azione portata avanti da giovani donne, orientata a dare un contributo fattivo e di autopromozione al lavoro dell’attrice, che in Italia ora, è più che mai precario.

Un progetto autoprodotto, insolito nella genesi e nello sviluppo reticolare e unitario al tempo stesso, frutto della partecipazione individuale delle singole interpreti e radicato nei territori regionali, ma allo stesso tempo portato a coesione da un coordinamento unitario con la direzione artistica di Letizia Quintavalla.