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La bottega del caffè

Di Carlo Goldoni

Un caffè che è insieme piazza, cortile allargato, crocevia di incontri e soprattutto di chiacchiere. Ridolfo, il proprietario, osserva mentre attorno a lui si consuma tutto quello che rende una commedia goldoniana ancora viva oggi: il vizio del gioco, la tentazione della bella vita, il fascino del male quando è più interessante del bene.

SpazioTeatro riprende “La bottega del caffè”, messo in scena per la prima volta nel 2006, con un nuovo cast e una nuova lettura. Il punto di partenza è una domanda semplice: cosa, di Goldoni, riesce ancora a parlare allo spettatore di oggi. La risposta arriva dallo scontro tra bene e male, dove il male, qui il vizio del gioco e della bella vita, esercita un’attrazione anticonvenzionale contro i valori tradizionali di famiglia, matrimonio, parsimonia. Goldoni non giudica: nella verbosità un po’ piagnona di Ridolfo si intravede una certa indulgenza verso chi rischia tutto per una vita più eccitante.

Note di regia

“Aver optato per una scelta iconica decisamente non ‘goldoniana’, ma ispirata a una stagione molto più recente della cultura italiana, il futurismo nella sua componente visiva e non ideologica, ci ha consentito di guardare alla storia e all’intreccio liberi dalla tradizione rappresentativa di un Goldoni classico.”

“Il gossip, le avventure extraconiugali ripetute ed effimere, il maschilismo latente e il ripudio della verità partono da lontano, passano attraverso Goldoni e raggiungono i nostri organi di informazione, la nostra quotidianità, i nostri caffè.”

Con Anna Calarco, Domenico Chilà, Massimo Lo Presti, Gabriele Profazio, Vanessa Schiavone, Gaetano Tramontana
Costumi di Aldo Zucco
Regia di Gaetano Tramontana
Produzione SpazioTeatro