Racconto cosmicomico
Dall’opera di Italo Calvino
Qfwfq ha visto tutto. C’era al Big Bang, c’era quando si è formato il sistema solare, c’era quando è comparso il primo occhio capace di vedere. È maschio ed è femmina, è un mollusco ed è una particella elementare, è nel passato più remoto ed è qui, ora, davanti a chi lo ascolta. Ogni volta che racconta, riparte da zero, anche se la storia si contraddice con quella di prima.
Anna Calarco porta in scena tre Cosmicomiche di Calvino, “Tutto in un punto”, “Sul far del giorno”, “La spirale”, tenute insieme da un filo comune: la perdita. Qualcosa che Qfwfq ha amato o aspettato, e che ora cerca di ritrovare o si rassegna a rimpiangere. Gli enunciati scientifici che aprono ogni racconto, nell’edizione originale del 1965, sono stati riscritti e aggiornati da Filippo Bonaventura, astrofisico e divulgatore, che firma anche il prologo tratto dal suo libro Storia di un protone. In scena, il paesaggio sonoro nasce dal vivo, costruito da Giuseppe Costa nota dopo nota, mentre la voce di Anna Calarco dà corpo a un personaggio che esiste solo per raccontare, e che a ogni storia cambia forma per abitarne un’altra.
Note di regia
“Il nostro Qfwfq è un medium, un corpo che serve alla storia per abitarci, per vivere. Ed ecco che subito esce per abitare altra materia, altri corpi, altre persone.”
“La scena, i movimenti, i suoni, le intersezioni con le luci fanno vivere quelle parole che Calvino scelse per fare della scienza, della creazione del mondo e dell’uomo, metafora dell’esistenza.”
Paola Abenavoli, Culturalife
Adattamento e interpretazione di Anna Calarco
Soundscape di Giuseppe Costa
Interventi fuori campo e consulenza scientifica di Filippo Bonaventura
Luci e tecnica di Simone Casile
Produzione SpazioTeatro per Cosmo & Comiche, Ragazzi MedFest 2023
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